domenica 6 marzo 2011

Quanti litri di latte servono per comperare una Panda?

Quanto costa una Fiat Panda Oggi? E quanto costava nel 1985? La risposta è semplice: ventisei anni or sono l'utilitaria più venduta in Italia si pagava 3.697 euro, anzi: 7.158.000 lire. L'ultimo prezzo della Panda, (febbraio 2011) è invece di 9.250 euro.
E il latte? Alla stalla nel 1995 valeva 25,64 euro all'ettolito, poco più di 25 centesimi al litro. Oggi, per la precisione a febbraio, di centesimi ne vale 39 al litro.
Ma cosa c'entra il latte con la Panda? Due prodotti diversi: un bene di consumo il primo, un bene strumentale il secondo. In effetti presi così hanno poco in comune. Ma se proviamo a mettere in rapporto il prezzo dell'auto, con quello dell'alimento bianco facciamo una scoperta interessante. Il valore di mercato della Panda è sostanzialmente cresciuto nell'arco di venticinque anni - dal 1985 al 2010 - del 146,17%. Tanto ma non tantissimo se si considera che nel medesimo lasso di tempo molti prodotti di largo consumo sono aumentati di più. Il latte, nello stesso quarto di secolo, è passato da 25,64 euro (1985) a 35,17 euro all'ettolitro (2010) con un incremento percentuale del 37,16%.
A questo punto ho calcolato quanti ettolitri di latte servivano all'inizio del periodo considerato per comperare una Panda e quanti nel 2010. Ebbene, se nel 1985 ne bastavano 144, lo scorso anno ne occorrevano 258. Per esemplificare i pesi relativi dei due beni messi a confronto ho rappresentato le grandezze in gioco su un grafico che pubblico qui sotto.
Il prezzo della Panda è considerato in questo caso  come un «benchmark», un valore di riferimento a cui ho messo in rapporto il prezzo del latte. Il gioco (perché di questo si tratta in sostanza) non rappresenta puntualmente i valori dei prodotti considerati in rapporto al costo della vita. Ma dà un'idea di quanto sia calato, nel caso in esame, il potere d'acquisto dei produttori di latte.
Quando questo accade nell'industria il titolare dell'impresa fa ciò che accade in tutto il mondo qualora la merce che si fabbrica perde di valore reale sul mercato: ne produce di più. Agli allevatori questo però non è consentito: in base al regime delle quote latte, infatti, se ne producono oltre il quantitativo stabilito dall'Unione europea devono pagare una multa. Così è accaduto a molti negli anni scorsi.
Fingendo di non sapere nulla dello scontro tuttora in corso fra chi ha pagato le multe e chi deve ancora farlo, mi limito a chiudere con una  riflessione. Se quel che produco perde di valore e non posso aumentare i volumi di prodotto che metto sul mercato cosa posso fare? Semplice: rassegnarmi a veder calare inesorabilmente il mio potere d'acquisto. Diventando sempre meno ricco. O sempre più povero, com'è accaduto nella realtà a migliaia di allevatori.



1 commenti:

matteo sbalchiero ha detto...

Discutibile ma significativo! Ovviamente i mezzi di comunicazione preferiscono parlare delle auto invendute piuttosto della povertà che attanaglia il paese!

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